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| Il
robot Alice chatta meglio di tutti |
| Il chatterbot
sviluppato con la filosofia del FreeSoftware vince ancora una
volta il concorsone |
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18/10/01 - News
- Londra
- Il Loebner Contest, per la prima volta aperto al
pubblico, si è svolto quest'anno nella terra natale del grande
matematico Alan Turing, a cui si deve il test che
determina il vincitore del concorso. È un appuntamento annuale
studiato per mettere alla prova programmi e computer nati da
progetti di intelligenza artificale che cercano di convincere
giudici umani che il software con cui "chattano" è in realtà
una persona.
ALICE
(Entità artificiale linguistica computerizzata) è stata premiata con la medaglia Loebner di
bronzo per il secondo anno di fila presso il Museo delle
Scienze di Londra.
Le storiche mura del Museo
contengono tra l'altro la macchina differenziale di Babbage,
l'ACE computer di Turing e uno dei primi robot mobili: la
tartaruga di Gray Walter. Un aspetto inusuale del contest di
quest'anno è stata la presenza di un giudice davvero
"particolare": lo stesso Hugh Loebner, che nel 1990 fondò il
Loebner contest.
Alice, classificato come "il computer
più umano", ha vinto con notevole distacco rispetto gli altri
concorrenti.
Il Dottor Richard Wallace, ha iniziato a sviluppare
Alice sin dal 1995, fondando poi un'organizzazione No-profit:
A.L.I.C.E. AI Foundation, nata per promuovere
l'adozione e lo sviluppo del Chat robot Alice e il linguaggio
XML-compliant denominato AIML (Artificial Intelligence Markup
anguage), seguendo la filosofia Free Software.
Oltre
400 individui di tutto il mondo hanno partecipato contribuendo
a realizzare, di fatto, la più grande comunità di sviluppo di
chatterbot nella storia.
Sandro Pons |
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